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Category "Rassegna Stampa"

Il manager confermato alla presidenza della Coalizione del Fixed Wireless Access: “La tecnologia porta vantaggi anche nelle aree dove arriva la fibra”. Ma avverte: “Serve liberare le frequenze 5,2 Ghz e 5,8 Ghz e modularne i costi”

“Inizia una nuova storia, ma è sempre la nostra storia”. Con queste parole Enrico Boccardo, confermato oggi alla Presidenza della Coalizione del Fixed Wireless Access “battezza” il suo mandato triennale.

La Coalizione punta a portare la banda larga in tutta Italia, zone impervie comprese, grazie alla tecnologia fixed wireless e rappresenta 60 imprese ad azionariato prevalentemente italiano per 8500 addetti. Boccardo è stato votato all’unanimità del Consiglio Direttivo, in occasione della terza Assemblea annuale che si è tenuta a Roma. Il manager, fondatore e presidente della torinese BBBELL, delinea a CorCom la sua strategia.

L’Fwa è uno straordinario strumento anti digital divide. Ma è possibile mettere a valore la tecnologia anche oltre la sua innegabile funzione sociale?

Il Fixed wireless ha contribuito in modo importante al superamento del digital divide in Italia perché è riuscita a portare l’accesso ad Internet veloce, anche nelle zone più difficili del Paese, quelle che nel piano Bul sono definite aree grigie e bianche. I numeri, d’altronde, parlano chiaro: secondo gli ultimi dati rilasciati da Agcom nel 2018 c’è stato un incremento del 21% in termini di persone connesse e una crescita dei ricavi del settore del 30%. Proprio l’aumento del giro d’affari certifica il valore, anche economico, della tecnologia che può a buon diritto competere nelle aree già connesse in fibra.

Rispetto alla fibra, che vantaggi ha la tecnologia Fwa?

Essendo una soluzione basata sull’integrazione tra fibra ottica e ponti radio, l’Fwa non necessita di scavi e risulta una particolarmente efficace per raggiungere più rapidamente i risultati di copertura fissati a livello europeo nonché garantire connessioni fino a 1 giga in maniera stabile nel tempo. L’utente accede a Internet tramite un router che si aggancia al segnale via radio e poi lo distribuisce in casa tramite la normale rete Wifi.

La Coalizione Fwa si sta battendo da tempo per la liberazione di frequenze inutilizzate. Di cosa si tratta?

Si tratta di un “pacchetto” di frequenze – quelle 5,2 Ghz e le 5,8 Ghz – attigue a quelle che già utilizziamo (le 5,6 Ghz), particolarmente importanti per portare banda ultralarga dove serve. È particolarmente vantaggioso, per raggiungere gli obiettivi definiti dal piano Bul, liberare il prima possibile lo spettro 5,8 Ghz ora in uso al ministero della Difesa ma decisamente sottoutilizzato. In questo senso stiamo pressando la politica ma anche il ministero.

Comprare le frequenze costa molto e la gara 5G ne è stata la dimostrazione. Gli operatori Fwa possono permettersi un tale esborso?

Il tema del costo dello spettro è un altro tema cruciale per le aziende del comparto. In virtù del valore sociale dell’Fwa è necessario adeguare i prezzi ai ricavi degli operatori, ricavi non sono paragonabili a quelli delle big telco. Il mercato necessita di dinamismo e non certo di limitazioni della libertà di concorrenza, che passa attraverso una maggiore disponibilità di frequenze che rappresentano la materia prima che utilizziamo per offrire i nostri servizi.

Avete un “contenzioso” aperto con Sky per il funzionamento del servizio Sky Q. Che sta succedendo?

Sky in Italia impedisce agli utenti Fwa di accedere ai contenuti che vende con “Sky fibra” creando problemi ai consumatori ed a noi operatori. Abbiamo portato la questione in Agcom che dovrà valutare questa grave violazione della neutralità della rete.

Fonte: https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/boccardo-non-solo-missione-sociale-lfwa-pronto-a-sfidare-il-mercato/

Il digital divide, ovvero il divario tra chi ha un accesso adeguato al web e chi, per scelta o meno, non ce l’ha, è uno dei temi che ha maggiormente caratterizzato il dibattito pubblico degli ultimi anni. Potrà sembrare difficile da credere infatti, ma ancora oggi in Italia circa il 30% delle famiglie non dispone di una connessione dati stabile nelle proprie abitazioni. Le cause di questo gap tecnologico tra le diverse zone del Paese sono diverse, tra cui certamente una carenza di infrastrutture di connessione di ultima generazione. In termini di “web inclusion” l’Italia sembra essere rimasta al palo, ma non mancano le possibilità di riscatto, soprattutto con la diffusione delle nuove tecnologie 5G oramai alle porte. Ne parla Enrico Boccardo, Presidente della CFWA (Coalizione del Fixed Wireless Access), realtà da 3 miliardi di euro da anni impegnata nel garantire un accesso web ramificato anche nelle aree più isolate del Paese.

Quale è stato il suo percorso professionale prima di approdare in CFWA?

Sono un ingegnere elettronico che ha avuto la fortuna di fare delle proprie passioni una professione. Nel 2003 ho fondato BBBELL di cui sono presidente dal 2012: un’azienda specializzata in servizi in banda ultralarga e telecomunicazioni wireless che grazie alla tecnologia radio è stata in grado di portare l’accesso ad Internet in molti comuni del Piemonte e della Liguria non raggiunti dagli altri operatori telefonici. Sono sempre stato attivo nel mondo dell’associazionismo ed ho aderito alla Coalizione del Fixed Wireless Access fin dalla sua fondazione, nel 2016. La Coalizione, della quale dal novembre 2018 ricopro la carica di Presidente, è composta da 60 operatori economici della filiera del wireless fisso ed ha l’obiettivo di rappresentare in Italia le istanze di tutta l’industria.

Cosa rappresenta il FWA nel panorama della connettività nazionale?

Grazie agli investimenti effettuati sul territorio con capitale privato degli operatori, la tecnologia fixed wireless ha contribuito in modo importante al superamento del digital divide in Italia perché è riuscita a portare l’accesso ad Internet veloce, anche nelle zone più difficili del Paese in termini orografici ed economici (le cosiddette aree grigie e bianche). I risultati positivi del settore, in termini di persone connesse (+21% nel 2018) e trend di crescita dei ricavi (+30% nel 2018), sono stati recentemente certificati dall’Autorità delle Comunicazioni. Essendo una soluzione basata sull’integrazione tra fibra ottica e ponti radio, il FWA risulta una scelta intelligente, veloce e particolarmente efficace per raggiungere più rapidamente i risultati di copertura fissati a livello europeo. Grazie alle 60 imprese della Coalizione FWA, la banda larga e ultralarga ha già raggiunto oltre 1 milione di famiglie italiane, generando un fatturato complessivo annuo di oltre 3 miliardi di euro.

Come si presenta oggi il contesto italiano in termini di accesso al web?

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento degli accessi in banda ultralarga, ovvero sopra i 30 Megabit/s, divisi tra FTTC, FTTH e FWA. Tuttavia, solo in singoli contesti urbani molto popolosi e quindi ad alto potenziale di ritorno economico sono presenti cablature totali in fibra. Per contro, nella maggior parte del territorio, soprattutto nei piccoli comuni e nelle zone rurali o poco abitate, i servizi in fibra non sono offerti dagli operatori tradizionali. L’impegno della Coalizione è proprio quello di abbattere il divario digitale offrendo la connettività e i servizi ad essa correlati anche nelle aree in cui i grandi operatori mostrano di non essere interessati a fare business.

Quali sono le maggiori criticità per lo sviluppo del FWA?

Mi piace innanzitutto parlare di cosa si potrebbe fare per continuare a crescere, piuttosto che dire cosa lo ostacola. La Coalizione CFWA rappresenta aziende italiane molto radicate sul territorio, che sono capaci di affrontare le mille difficoltà di tipo burocratico ed ingegneristico, districandosi tra i molti adempimenti che spesso soffocano il settore. Per crescere ancora, abbiamo bisogno di una maggiore disponibilità di frequenze, da usare sui nostri ponti radio, ma anche di una rimodulazione dei prezzi delle concessioni, per renderli proporzionali ai ricavi degli operatori wireless italiani. Invece, il maggior fattore di rischio è rappresentato da una potenziale restrizione della concorrenza, anche infrastrutturale. Mi riferisco anche al progetto di creazione di una rete unica di proprietà pubblica che, se integralmente attuato, rischierebbe di ridurre gli operatori privati a meri rivenditori di servizi, nonostante gli ingenti sforzi profusi in questi anni per investire con risorse proprie. La giusta via di mezzo potrebbe essere rappresentata da un operatore, pubblico o privato, wholesale only passivo. Tutto questo potrebbe salvaguardare la concorrenza del settore, facendo crescere le nostre aziende, l’occupazione e le economie dei territori dove operiamo.

Quali potrebbero essere i prossimi passi da compiere sul tema?

Il mercato necessita di dinamismo e non certo di limitazioni della libertà di concorrenza, che passa attraverso una maggiore disponibilità di frequenze che rappresentano la materia prima che utilizziamo per offrire i nostri servizi. È necessario innanzitutto che il Governo, dopo essersi confrontato con tutti gli operatori del settore, compreso l’FWA, adotti una posizione chiara sul tema della newco, per evitare che si crei un nuovo monopolista pubblico o privato. Inoltre, andrebbero previste misure pro-concorrenziali come i voucher per l’incentivo alla domanda sui servizi di connettività ultra-broadband, per i quali il Cipe ha già stanziato 1,3 miliardi di euro da più di un anno. Nel farlo, è però necessario utilizzare un approccio neutro in termini di tecnologia, ma premiante per chi offre servizi a maggiori prestazioni.

Con la diffusione della connettività 5G verrà quasi azzerata la distinzione tra reti fisse e mobili; la tecnologia FWA sembra una delle migliori per abilitare il 5G.

Numerosi organismi internazionali hanno stabilito che il 5G non rappresenta una mera evoluzione delle tecnologie mobili, anche se molti hanno voluto farci credere il contrario. Negli Stati Uniti, già oggi AT&T e Verizon, proprio grazie al fixed wireless, hanno potuto attivare la loro offerta 5G ai clienti prima ancora che sul mercato arrivassero gli smartphone abilitati. Grazie ad una solida architettura di rete per le antenne, l’FWA diventa una valida alternativa ai servizi offerti dalla banda ultra-larga in fibra ottica.

FWA connette al futuro le zone del Paese più a rischio di esclusione. Questo potrebbe portare benefici anche in termini più ampi?

Superare il digital divide è un obiettivo di rilevanza pubblica, oltre che di business. Realizzare un’Italia connessa e senza discriminazioni territoriali produrrebbe effetti benefici non solo nelle aree interessate ma anche in termini di contesto economico generale. Lo sviluppo della connettività comporta infatti maggiori servizi, maggiori opportunità ed una maggiore produttività. Ne consegue una maggiore disponibilità di risorse che porta ad un aumento delle iniziative private e degli investimenti nei territori. Questo a maggior ragione in vista di un’offerta di servizi fixed wireless che, con velocità di connessione più elevate e bassi tempi di latenza, non farà altro che moltiplicare vertiginosamente le opportunità offerte dalla rete accelerando questa inarrestabile rivoluzione tecnologica.

Fonte: https://www.fortuneita.com/2019/02/24/web-come-azzerare-il-digital-divide/

In Piemonte siamo in dodici: la scelta di portare il segnale di Internet senza fili anche nelle zone remote si è rivelata centrata. E in futuro…
«Il nostro mercato è potenzialmente infinito, perché la tecnologia è un susseguirsi di evoluzioni. Ci sarà sempre bisogno di noi», spiega Enrico Boccardo, presidente dell’azienda piemontese Bbbell e da alcune settimane anche numero uno della Coalizione Fixed wireless access.
Quest’ultima è un’alleanza tra 60 imprese italiane (o ad azionariato prevalentemente italiano), che si occupano di portare il segnale internet senza fili anche nelle zone remote e di vendere il servizio a famiglie e imprese. Oltre a Bbbell, le altre realtà piemontesi che ne fanno parte sono 11: si va dalle torinesi Topix, Advantec, Ica-Net e Iccom alle cuneesi Elsynet e Informatica System, passando per la Città studi di Biella, la vercellese Hal Service, le alessandrine Lan Service e Mavian Max, la verbanese Emisfera. «Vogliamo dare voce a un gruppo di realtà che Messe insieme hanno un fatturato di 3 miliardi e oltre mille addetti», dice Boccardo.
Presidente, la coalizione fa arrivare il web anche nelle aree in cui i grandi operatori non sono interessati a fare business. È una sfida improba? «Tutt’altro. Finora abbiamo connesso più di un milione di famiglie, un numero in crescita del 21 per cento. Siamo in grado di portare sia la banda larga che quella ultralarga non sono in aree montane e collinari, ma anche in zone industriali. Lavoriamo sulle cosiddette aree grigie o bianche e diamo risposte a una società le cui esigenze sono in aumento costante». Perché voi ce la fata e i “big” delle telecomunicazioni no? «Per due fattori: il costo dei nostri impianti è relativamente basso e siamo in grado di essere molto veloci nell’attivazione delle linee.
I grandi gruppi hanno obiettivi diversi, non si buttano su un mercato rischioso come questo.
Noi siamo stati bravi perché ci abbiamo creduto e siamo stati visionari. Se guardo alla mia azienda, la Bbbell, abbiamo realizzato il primo impianto a La Logga nel 2006, capendo già allora che questo settore aveva grandi potenzialità».
Oltre a creare infrastrutture le vostre aziende forniranno sempre più servizi? «Siamo prima di tutto fornitori di connettività. Poi ognuna delle aziende della coalizione offre ciò che crede, dai centralini virtuali alla videosorveglianza, fino ai servizi di conservazione elettronica. Ma per fare tutto questo, resta fondamentale garantire una connessione stabile e veloce». L’obiettivo finale è superare il digital divide? «Oggi quell’espressione riguarda servizi che voglio e che per qualche motivo non posso avere.
Non è più una questione di essere connessi o no, bensì di seguire l’evoluzione della tecnologia. Se qualche anno fa bastava l’Adsl, ora imprese e famiglie hanno bisogno di connessioni sempre più veloci, perché stiamo viaggiando verso la cosiddetta “Giga society”».
Per questo dice che ci sarà sempre bisogno anche di voi piccoli operatori? «Oggi l’evoluzione tecnologica ci costringe a cambiare le nostre apparecchiature ogni 4-5 anni, proprio perché le persone hanno bisogno di maggiore velocità di connessione. Ecco perché il nostro comparto continua a crescere ogni anno a doppia cifra».

Fonte: https://www.cfwa.it/wp-content/uploads/2018/12/LaRepubblica_10.12.18.pdf

Enrico Boccardo è il nuovo presidente di Cfwa, la Coalizione fixed wireless access, organizzazione impegnata ad abbattere il digital divide e che rappresenta 60 aziende. Eletto all’umanimità dal consiglio direttivo prende il testimone da Luca Spada e guiderà Cfwa fino alla prossima assemblea nazionale, che si terrà durante la primavera del 2019. Luca Spada rimarrà nel consiglio direttivo con la carica di vicepresidente.

Enrico Boccardo è fondatore e presidente di Bbbell, azienda che da oltre quindici anni si occupa di servizi a banda ultra-larga sul territorio piemontese e ligure, utilizzando infrastrutture di proprietà: connettività internet, telefonia e servizi avanzati quali videosorveglianza e centralini virtuali. Attualmente Boccardo è anche membro del consiglio direttivo del Top-Ix (Torino Piemonte Internet eXchange) e di Aiip (Associazione Italiana Internet Provider). Dalla nascita di Cfwa nell’aprile del 2016 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente. Il nuovo consiglio direttivo è così composto: presidente Enrico Boccardo e vicepresidenti Luca Spada e Alessio Murroni; consiglieri: Fabrizio Bonaduce, Ivan Botta, Marco Carboni, Gabriele Conte, Giampaolo Faini, Massimo Mancinelli e Alexander Pushkin.

 

Fonte: https://www.bimag.it/management/cfwa-enrico-boccardo-e-il-nuovo-presidente_452910/

Succede a Luca Spada nella guida della Coalizione per il Fixed Wireless Access per abbattere il digital divide

Il Consiglio Direttivo CFWA (Coalizione per il Fixed Wireless Access) ha un nuovo presidente, eletto all’unanimità: l’ingegner Enrico Boccardo, che succede a Luca Spada.

Il neopresidente Boccardo guiderà la Coalizione del Fixed Wireless Access fino alla prossima Assemblea Nazionale, che si terrà durante la primavera del 2019. Luca Spada rimarrà nel Consiglio Direttivo con la carica di Vicepresidente. La Coalizione per il Fixed Wireless Access rappresenta oltre 60 aziende ad azionariato prevalentemente italiano che impiegano 8500 addetti, con un fatturato complessivo di oltre 3 miliardi di euro.

Enrico Boccardo è fondatore e Presidente di BBBELL, azienda torinese, che da oltre quindici anni si occupa di servizi a banda ultra-larga sul territorio piemontese e ligure, utilizzando infrastrutture di proprietà: connettività internet, telefonia e servizi avanzati quali videosorveglianza e centralini virtuali.

Attualmente Boccardo è anche membro del Consiglio Direttivo del TOP-IX (Torino Piemonte Internet eXchange) e di AIIP (Associazione Italiana Internet Provider). Dalla nascita di CFWA nell’aprile del 2016 ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente.

Il Presidente uscente, Luca Spada afferma: “Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con la Coalizione in questi anni. La presidenza è stata un’esperienza bellissima, stimolante e avvincente. Resto con grande piacere nel Consiglio Direttivo con la carica di Vicepresidente e sono a disposizione del nuovo Presidente per dare il mio contributo. Sono sicuro che saprà dare nuovo stimolo a tutte le attività”.

Un sentito ringraziamento per quanto fatto finora dal suo predecessore e da tutto lo staff della Coalizione arriva anche dal neo Presidente, Enrico Boccardo, che aggiunge: “Accettando l’incarico ho assunto consapevolezza in merito al grande impegno e alle moltissime mansioni svolte fino a questo momento. Spero di poter raccogliere questa eredità nel migliore dei modi e di poter rafforzare e dare nuovo impulso alla Coalizione a beneficio di tutte le aziende”.

Il nuovo Consiglio Direttivo di CFWA è così composto: Presidente Enrico Boccardo e Vicepresidenti Luca Spada e Alessio Murroni, Consiglieri Fabrizio Bonaduce, Ivan Botta, Marco Carboni, Gabriele Conte, Giampaolo Faini, Massimo Mancinelli e Alexander Pushkin.

La Coalizione per il Fixed Wireless Access è impegnata ad abbattere il digital divide, offrendo servizi di collegamento in aree impervie dove manca l’offerta di banda larga e ultra-larga. Grazie agli investimenti privati di questi anni nel settore, sono già state collegate tramite tecnologie FWA ad alta velocità oltre un milione di famiglie italiane che abitano queste aree.

 

Fonte: https://www.toptrade.it/news/62847/cfwa-enrico-boccardo-nuovo-presidente/

Il neopresidente Boccardo guiderà la Coalizione del Fixed Wireless Access fino alla prossima Assemblea Nazionale, che si terrà durante la primavera del 2019.

Dopo oltre due anni in carica, Luca Spada passa il testimone all’Ingegner Enrico Boccardo,eletto dal Consiglio Direttivo CFWA all’unanimità.

Il neopresidente Boccardo guiderà la Coalizione del Fixed Wireless Access fino alla prossima Assemblea Nazionale, che si terrà durante la primavera del 2019. Luca Spada rimarrà nel Consiglio Direttivo con la carica di Vicepresidente. La Coalizione del Fixed Wireless Access rappresenta oltre 60 aziende ad azionariato prevalentemente italiano che impiegano 8500 addetti, con un fatturato complessivo di oltre 3 miliardi di euro.

Enrico Boccardo è fondatore e Presidente di BBBELL, azienda torinese, che da oltre quindici anni si occupa di servizi a banda ultra-larga sul territorio piemontese e ligure, utilizzando infrastrutture di proprietà: connettività internet, telefonia e servizi avanzati quali videosorveglianza e centralini virtuali.

Attualmente Boccardo è anche membro del Consiglio Direttivo del TOP-IX (Torino Piemonte Internet eXchange) e di AIIP (Associazione Italiana Internet Provider). Dalla nascita di CFWA nell’aprile del 2016 ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente.

Il Presidente uscente, Luca Spada: “Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con la Coalizione in questi anni. La presidenza è stata un’esperienza bellissima, stimolante e avvincente. Resto con grande piacere nel Consiglio Direttivo con la carica di Vicepresidente e sono a disposizione del nuovo Presidente per dare il mio contributo. Sono sicuro che saprà dare nuovo stimolo a tutte le attività”.

Un sentito ringraziamento per quanto fatto finora dal suo predecessore e da tutto lo staff della Coalizione arriva anche dal neo Presidente, Enrico Boccardo, che aggiunge: “Accettando l’incarico ho assunto consapevolezza in merito al grande impegno e alle moltissime mansioni svolte fino a questo momento. Spero di poter raccogliere questa eredità nel migliore dei modi e di poter rafforzare e dare nuovo impulso alla Coalizione a beneficio di tutte le aziende”.

Il nuovo Consiglio Direttivo di CFWA è così composto: Presidente Enrico Boccardo e Vicepresidenti Luca Spada e Alessio Murroni, Consiglieri Fabrizio Bonaduce, Ivan Botta, Marco Carboni, Gabriele Conte, Giampaolo Faini, Massimo Mancinelli e Alexander Pushkin.

La Coalizione per il Fixed Wireless Access è impegnata ad abbattere il digital divide, offrendo servizi di collegamento in aree impervie dove manca l’offerta di banda larga e ultra-larga. Grazie agli investimenti privati di questi anni nel settore, sono già state collegate tramite tecnologie FWA ad alta velocità oltre un milione di famiglie italiane che abitano queste aree.

 

Fonte: https://www.key4biz.it/enrico-boccardo-e-il-nuovo-presidente-della-coalizione-fixed-wireless-access-cfwa/235929/

Eletto all’unanimità dal consiglio direttivo

Roma, 20 nov. (askanews) – Dopo oltre due anni in carica, Luca Spada passa il testimone all’Ingegner Enrico Boccardo, eletto presidente dal Consiglio Direttivo CFWA all’unanimità.

Il neopresidente Boccardo guiderà la Coalizione del Fixed Wireless Access fino alla prossima Assemblea Nazionale, che si terrà durante la primavera del 2019. Luca Spada rimarrà nel Consiglio Direttivo con la carica di Vicepresidente. La Coalizione del Fixed Wireless Access rappresenta oltre 60 aziende ad azionariato prevalentemente italiano che impiegano 8500 addetti, con un fatturato complessivo di oltre 3 miliardi di euro.

Enrico Boccardo è fondatore e Presidente di BBBELL, azienda torinese, che da oltre quindici anni si occupa di servizi a banda ultra-larga sul territorio piemontese e ligure, utilizzando infrastrutture di proprietà: connettività internet, telefonia e servizi avanzati quali videosorveglianza e centralini virtuali.

Attualmente Boccardo è anche membro del Consiglio Direttivo del TOP-IX (Torino Piemonte Internet eXchange) e di AIIP (Associazione Italiana Internet Provider). Dalla nascita di CFWA nell’aprile del 2016 ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente.

Il Presidente uscente, Luca Spada: “Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con la Coalizione in questi anni. La presidenza è stata un’esperienza bellissima, stimolante e avvincente. Resto con grande piacere nel Consiglio Direttivo con la carica di Vicepresidente e sono a disposizione del nuovo Presidente per dare il mio contributo. Sono sicuro che saprà dare nuovo stimolo a tutte le attività”.

Un sentito ringraziamento per quanto fatto finora dal suo predecessore e da tutto lo staff della Coalizione arriva anche dal neo Presidente, Enrico Boccardo, che aggiunge: “Accettando l’incarico ho assunto consapevolezza in merito al grande impegno e alle moltissime mansioni svolte fino a questo momento. Spero di poter raccogliere questa eredità nel migliore dei modi e di poter rafforzare e dare nuovo impulso alla Coalizione a beneficio di tutte le aziende”.

Il nuovo Consiglio Direttivo di CFWA è così composto: Presidente Enrico Boccardo e Vicepresidenti Luca Spada e Alessio Murroni, Consiglieri Fabrizio Bonaduce, Ivan Botta, Marco Carboni, Gabriele Conte, Giampaolo Faini, Massimo Mancinelli e Alexander Pushkin.

La Coalizione per il Fixed Wireless Access è impegnata ad abbattere il digital divide, offrendo servizi di collegamento in aree impervie dove manca l’offerta di banda larga e ultra-larga. Grazie agli investimenti privati di questi anni nel settore, sono già state collegate tramite tecnologie FWA ad alta velocità oltre un milione di famiglie italiane che abitano queste aree.

 

Fonte: http://www.askanews.it/economia/2018/11/20/coalizione-fixed-wireless-access-enrico-boccardo-presidente-pn_20181120_00216/

Il presidente e fondatore di BBBell sarà in carica fino alla primavera del 2019. La CFWA rappresenta 60 aziende con 8500 addetti e un fatturato complessivo di 3 miliardi di euro

Un torinese alla guida nazionale della Coalizione che riunisce tutti gli operatori wireless. Dopo oltre due anni in carica, Luca Spada passa il testimone a Enrico Boccardo, eletto dal Consiglio Direttivo CFWA all’unanimità.

Il neopresidente Boccardo guiderà la Coalizione del Fixed Wireless Access fino

alla prossima Assemblea Nazionale, che si terrà durante la primavera del 2019.

Luca Spada rimarrà nel Consiglio Direttivo con la carica di Vicepresidente. La

Coalizione del Fixed Wireless Access rappresenta oltre 60 aziende ad

azionariato prevalentemente italiano che impiegano 8500 addetti, con un

fatturato complessivo di oltre 3 miliardi di euro.

Enrico Boccardo è fondatore e Presidente di BBBELL, azienda torinese, che da oltre quindici anni si occupa di servizi a banda ultra-larga sul territorio piemontese e ligure, utilizzando infrastrutture di proprietà: connettività internet, telefonia e servizi avanzati quali videosorveglianza e centralini virtuali.

Attualmente Boccardo è anche membro del Consiglio Direttivo del TOP-IX (Torino Piemonte Internet eXchange) e di AIIP (Associazione Italiana Internet Provider). Dalla nascita di CFWA nell’aprile del 2016 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente.

 “Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con la Coalizione in questi anni – ha detto il presidente uscente, Luca Spada -. La presidenza è stata un’esperienza bellissima, stimolante e avvincente. Resto con grande piacere nel Consiglio Direttivo con la carica di Vicepresidente e sono a disposizione del nuovo Presidente per dare il mio contributo. Sono sicuro che saprà dare nuovo stimolo a tutte le attività”.

Un sentito ringraziamento per quanto fatto finora dal suo predecessore e da tutto lo staff della Coalizione arriva anche dal neo Presidente, Enrico Boccardo, che aggiunge: “Accettando l’incarico ho assunto consapevolezza in merito al grande impegno e alle moltissime mansioni svolte fino a questo momento. Spero di poter raccogliere questa eredità nel migliore dei modi e di poter rafforzare e dare nuovo impulso alla Coalizione a beneficio di tutte le aziende”.

Il nuovo Consiglio Direttivo di CFWA conta anche su un altro vicepresidente, Alessio Murroni, mentre tra i consiglieri ci sono Fabrizio Bonaduce, Ivan Botta, Marco Carboni, Gabriele Conte, Giampaolo Faini, Renato Giacomo Farina, Massimo Mancinelli e Alexander Pushkin”.

La Coalizione per il Fixed Wireless Access è impegnata ad abbattere il digital divide, offrendo servizi di collegamento in aree impervie dove manca l’offerta di banda larga e ultra-larga. Grazie agli investimenti privati di questi anni nel settore, sono già state collegate tramite tecnologie FWA ad alta velocità oltre un milione di famiglie italiane che abitano queste aree.

Fonte: http://www.torinoggi.it/2018/11/20/leggi-notizia/argomenti/economia-4/articolo/enrico-boccardo-un-torinese-alla-guida-della-coalizione-nazionale-degli-operatori-wireless.html

Il neo presidente della Coalizione Fwa accende i riflettori sugli impatti derivanti dalla creazione di una società delle reti: “Serve confronto con tutti gli operatori, tecnologie fixed wireless access determinanti per piani banda ultralarga”

“È necessario che il Governo adotti una posizione chiara e decisa sulla newco delle reti Tim-Open Fiber per evitare che si crei un “nuovo monopolista” anche se vincolato ad essere un operatore non integrato verticalmente e wholesale-only passivo. Da questa operazione ravvisiamo criticità per la libera concorrenza”. Enrico Boccardo, nuovo presidente della Coalizione Fwa accende i riflettori sulla competizione di mercato, sulla tenuta della concorrenza e sugli impatti, inevitabili, sull’intero comparto delle Tlc derivanti dall’operazione “newco”.

“Il progetto del Governo rischia di alterare un intero ecosistema di imprese che forniscono servizi di telecomunicazioni avanzati ed innovativi, con una perdita inevitabile di posti di lavoro. Non possono poi essere esclusi crescenti costi per i consumatori. Negli ultimi anni la concorrenza nel settore ha portato innegabili benefici. Con un monopolista della rete si rischierà un’inversione di tendenza. Mi auguro però che ciò non accada ed il mio appello al Governo è quello di aprire un confronto con tutti gli operatori prima di procedere”. Determinante secondo Boccardo, il ruolo degli operatori Fwa. “Snobbate” nel corso degli ultimi anni, le tecnologie Fwa sono state recentemente “riabilitate” da Agcom che le ha annoverate fra quelle che possono contribuire alla diffusione della banda ultralarga.

Presidente, per la coalizione Fwa si apre dunque un nuovo importante capitolo-

Il riconoscimento di Agcom è per noi importante ma ancora di più le scelte e il gradimento dei nostri utenti. Sono loro i garanti della qualità del servizio. Ed è a loro difesa che orienterò la mia agenda in cui ho individuato quattro priorità: evitare lo spiazzamento di investimenti privati nell’attuazione dei piani banda ultralarga, rendere disponibili nuove frequenze e farne calare il costo dei diritti d’uso, evidenziare l’importanza del Fixed wireless access nella realizzazione del 5G.

Quanto è diffuso in Italia l’uso delle tecnologie Fwa?

Abbiamo da tempo superato un milione di linee con una crescita del 21,4% anno su anno (dati Agcom). Il successo deriva dalla versatilità del Fwa, ideale per le aree rurali nonché per quelle industriali e limitrofe alle grandi città. La domanda di connettività è in crescita e la nostra tecnologia, grazie agli investimenti che garantiscono prestazioni a 100MB, sopperisce egregiamente alla carenza di fibra offrendo soluzioni performanti e a costi minori.

C’è consapevolezza in merito ai benefici di queste tecnologie?

La consapevolezza è in crescita ma c’è ancora molto da fare. Per il nostro settore sono state importanti alcune scelte di Agcom, come quella di includere l’Fwa nell’Osservatorio trimestrale con oltre un milione di linee attivate o la recente Delibera sui “bollini” che certifica, per la prima volta, l’equiparazione prestazionale tra l’Fwa e l’offerta mista fibra-rame. Come Coalizione lavoriamo costantemente per avere un dialogo proficuo con le istituzioni e ribadire l’efficacia delle nostre soluzioni.

Che tipo di contributo concreto possono dare le tecnologie Fwa nell’ambito della roamdap dell’ultrabroadband fisso nelle aree bianche?

Nei cluster C e D stiamo già contribuendo grazie all’erogazione di servizi ad alta velocità. Tenga presente che la Consultazione sulle aree bianche del febbraio 2015 e valida fino a marzo 2018 non ha tenuto in considerazione l’Fwa, non consentendo quindi agli operatori di “mappare” le loro infrastrutture. Dal momento che il vincitore dei bandi (Open Fiber, ndr) intende cablare con l’Fwa circa il 30% delle abitazioni, riteniamo che la Consultazione debba essere aggiornata da parte di Agcom per offrire una fotografia realistica degli investimenti dei privati.

Come si inseriscono le tecnologie Fwa nella roadmap 5G?

Organismi internazionali hanno già stabilito che il 5G non è l’evoluzione delle tecnologie mobili, anche se alcuni vogliono farci credere il contrario. Abbiamo seguito con grande interesse l’asta per le frequenze, apprezzando il fatto sia stata prevista una “riserva” per il leasing di quelle inutilizzate nei Comuni sotto i 5000 abitanti, un nostro target. Per questo, siamo pronti a fare la nostra parte per evitare rischi di digital divide, avendo da anni investito in una rete ad alta densificazione di antenne.

Fonte: https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/newco-tim-open-fiber-boccardo-no-a-nuovi-monopoli-si-rischia-di-alterare-lecosistema-tlc/

La Coalizione Fixed Wireless Access (CFWA), costituita a Roma il 12 aprile 2016, riunisce oltre 60 operatori italiani che lavorano nella filiera della connettività wireless fissa: TowerCo, Operatori Satellitari, WISP (Wireless Internet Service Provider), Vendor e System Integrator. L’obiettivo è quello di diventare insieme un unico e autorevole interlocutore nel dibattito italiano sulla banda ultralarga. Positivo il giudizio di CFWA sulla delibera AGCOM che ha definito le modalità con cui le imprese dovranno comunicare le caratteristiche delle diverse tipologie di infrastruttura fisica utilizzate per l’erogazione dei servizi di connettività: “La Delibera 292-18 di Agcom rende chiara e trasparente per i cittadini l’offerta di servizi a banda larga e ultra-larga.”

A commento della deliber AGCOM, il presidente della Coalizione FWA Luca Spada ha rilasciato la seguente dichiarazione:

La Coalizione FWA plaude all’iniziativa AGCOM perché facilita la riconoscibilità della vera fibra ed esclude abusi da parte di coloro che ne usano impropriamente la dicitura, alimentando negli utenti confusione e false aspettative sulle prestazioni.

La decisione di Agcom mette finalmente chiarezza sul mercato e riconosce il ruolo della tecnologia fixed wireless come abilitatore di servizi di connettività di ultima generazione.

Agcom ha infatti chiarito che le soluzioni FWA innovative, quindi miste fibra-radio, sono del tutto equiparate a quelle FTTC, miste fibra-rame, e perfettamente abilitanti alla banda ultra larga oltre i 30 Megabit. Grazie al costante impegno delle nostre aziende, abbiamo in questi anni lavorato senza sosta per garantire l’accesso a connessioni di qualità a tutti i cittadini residenti nelle zone più impervie del Paese.

È giusto che questo impegno abbia un riconoscimento visibile anche nelle offerte commerciali, così da garantire trasparenza e qualità del servizio a tutti gli utenti.

Siamo determinati a proseguire in un percorso di investimenti e innovazione che ci consenta di essere pronti alla sfida del 5G, le cui possibilità di successo in termini di diffusione e fruibilità dipendono esclusivamente dalla qualità dell’infrastruttura di rete che saremo in grado di costruire.

 

Fonte: https://www.bitmat.it/blog/news/77332/coalizione-fixed-wireless-access-2

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